Analizziamo le future possibilità di sviluppo della distribuzione del biologico in Italia, secondo le disponibilità e gli incentivi proposti dql governo.
Lo scorso 2010 sono stati varati 140 milioni di euro in eco-incentivi, includenti tutte le iniziative di sviluppo sostenibile ma nessuno specifico per i distributori di prodotti biologici. Solitamente l’ amministrazione nazionale eroga contributi per le aziende biologiche e l’ acquisto di macchinari agricoli appositi, ma il settore del catering non è ancora molto sostenuto.
Da quando sono nati i primi catering biologici italiani, più di dieci anni fa, alcun incentivo o investimento è stato proposto.
Considerando che i cibi biologici non migliorano solamente la salute fisica del consumatore ma anche la salute ambientale del nostro mondo, sarebbe auspicabile un maggior interesse e sostegno, anche in fase di distribuzione, da parte dell’ apparato statale. Gli esercenti si trovano quindi soli a dover affrontare i gravosi costi del biologico, cercando di risolvere il problema con serate di autofinanziamento.
I prodotti biologici sono più cari di quelli tradizionali.
I catering biologici hanno spesso spese più elevate rispetto ai loro concorrenti tradizionali. Un pasto completamente biologico costa in media 65 centesimi in più di uno tradizionale. Ad influenzare il caro-prezzi sono la forte sensibilità verso la qualità dei prodotti offerti e, soprattutto, gli alti costi della certificazione Europea per il Biologico. Succede cosi che alcuni catering non offrano un menù biologicamente certificato al 100%, rivendicandosi il diritto ad un’ autocertificazione basata sul severo controllo individuale dei propri fornitori. I costi di certificazione europea possono infatti arrivare a 930 euro annuali per aziende che trasformano e distribuiscono i prodotti, incidendo molto negativamente sul bilancio di una piccola azienda.
Il SICEB sarebbe potenzialmente un’ organismo rilevante ma é praticamente sconosciuto tra le imprese.
Se lo stato non è molto attento ai catering biologici, nemmeno i catering biologici sono troppo attenti allo stato. Le aziende che propongono un catering biologico non si organizzano né associano tra loro. Non esiste nessun sindacato dei catering biologici e quasi nessuno é consapevole dell’ esistenza di un Sindacato Imprenditori Catering e Banqueting. Si tratta di un sindacato formatosi sotto la giurisdizione della Fipe (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) nel 1988 e che conta solo 120 società aderenti a livello nazionale e 2500 a quello provinciale.
I catering scolastici sono divenuti biologici. Un salto di qualità possibile solo con la collaborazione delle amministrazioni locali.
Un altro settore, oltre a quello aziendale, utilizza quotidianamente dei catering biologici: le mense scolastiche. Le associazioni biologiche e dei consumatori hanno infatti vinto la loro battaglia ed ormai da 15 anni il biologico é entrato nelle scuole.
Una legge regionale sull’orientamento dei consumi alimentari (la n.29/2002) dell’Emilia-Romagna impone l’uso esclusivo di prodotti biologici in nidi d’infanzia, scuole d’infanzia e scuole elementari. L’esempio è stato seguito da numerose altre regioni ed ormai il biologico copre la quasi totalità delle mense scolastiche.
L’obbiettivo preposto è soprattutto quello di “insegnare a mangiare” a bambini che, in molti casi, sono sovrappeso e prediligono pizza e merendine, a scapito di cibi più genuini. Quest’ esprienza ci insegna che per raggiungere tale obbiettivi é fondamentale una stretta collaborazione e mutuo sostegno tra enti pubblici e privati.
L’esempio estero: il governo francese sostiene le aziende nelle loro politiche di sviluppo sostenibile.
Una legge francese del 15 maggio 2001, cioè dieci anni fa, sulle Nouvelles Régulations Économiques NRE ( Nuove Regolamentazioni Economiche) comprende l’ articolo 116 che concerne le norme di sviluppo sostenibile delle grandi aziende. Tutte le aziende quotate in borsa devono considerare le conseguenze sociali ed ambientali della loro attività, pubblicando nel loro bilancio finanziario il modo in cui hanno ovviato al loro impatto ambientale. Nella vita pratica, le aziende francesi sono obbligate dallo stato ad investire in progetti eco-sostenibili. Il risultato è che spesso le aziende scelgono dei catering biologici per i loro eventi, al fine di poterli inserire nel loro « bilancio sostenibile».

