Il grande filosofo Feuerbach sosteneva, ormai qualche secolo fa, che « siamo quello che mangiamo », in realtà « siamo, soprattutto, quello che scegliamo ». Indaghiamo e riflettiamo allora sui motivi che spingono un numero sempre maggiore di aziende italiane verso il catering biologico.

Delle grandi ditte hanno affidato ed affidano tutt’oggi i servizi alimentari dei loro meeting e congressi a dei catering biologici.
Tra di esse si leggono nomi importanti come: Fiat Innovation Lab, Il Sole24ORE, l’Università degli Studi di Milano e di Torino, la, Bmw, Ikea e la lista si allunga ogni giorni di più.
Durante il periodo natalizio 2010 le cene aziendali tradizionali in ristorante sono diminuite del 20% a livello nazionale, in favore dei catering, meno impegnativi economicamente. Una fetta di mercato si è dunque svincolata, lasciando spazio anche ai catering biologici.
Per alcuni enti la scelta del catering bio è quasi obbligata, costrette e desiderose di restare in linea con le loro politiche di sostenibilità ambientale, come ad esempio il Wwf, il Ctm-Altromercat (..) . Anche le associazioni sportive hanno interesse ad utilizzare catering biologici, come ha già fatto la LegaVolley Nazionale.
Il responsabile vendite di uno dei primi catering biologici nati nel nord Italia, il Raggio Vedre, mette in luce che «i catering biologici propongono dei pasti sani ed equilibrati che non appesantiscono i dipendenti in orario lavorativo» . I dirigenti aziendali hanno ben assimilato la lezione di Giovenale : « mens sana in corpore sano».

Tutti coloro che scelgono un catering biologico lo sottolineano nei loro menù. Il biologico aiuta a ripulire l’immagine di un’azienda.
Le aziende non sono spinte verso i catering biologici solamente da mere politiche alimentari, spesso entrano i gioco orientazioni di tipo politico e di marketing. Infatti gli aggettivi qualificativi dei catering biologici, sano, buono e rispettoso dell’ ambiente, si trasmettono tacitamente all’ azienda che li utilizza durante i suoi eventi. Inizialmente la scelta ricadeva sui catering bio in egual misura, sia per gli eventi pubblici che per quelli riservati ai dipendenti, ma ultimamente, a causa del difficile momento finanziario, le aziende si sono concentrate sulla comunicazione esterna. I catering biologici si stanno dunque lentamente impadronendo delle sale meeting.
Spesso s’ instaura infatti un fenomeno definibile escalation a catena che spinge le aziende a voler essere le prime nel loro campo ad avere scelto un catering biologico. Benche lo scopo sia quello di un mero lifiting dell’ impresa, gli ingranaggi del biologico vengono avviati. Le aziende innescano cosi dei processi che non era nel loro intento sviluppare; volenti o nolenti la dinamica globale del biologico viene messa in moto.