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Ebbene il “SI” matrimoniale sembra non conoscere la crisi.

Contrariamente a quanto si pensa il matrimonio, è un mercato in piena espansione con nuove e fondamentali figure sempre più apprezzate. Quella dei wedding planner, per la quale vengono creati dei corsi di alcuni giorni che registrano un numero altissimo di iscrizioni e che potete incontrare al Salone del Matrimonio 2012 a Milano, oltre a questa anche altri tipi di figure: wedding dog,  wedding coach, wedding designer ecc, stanno diventando sempre più indispensabili, per rendere il giorno del matrimonio, un momento veramente indimenticabile sia per noi che per Fido, che per l’occasione verrà vestito a festa.

Ma ora vorrei parlarvi  di una nuova tendenza che non nasce in Italia, ma che importiamo dall’Inghilterra ed è quella di assicurare il proprio matrimonio. Infatti se sottoscrivere una polizza per il matrimonio in Gran Bretagna è una convenzione, in Italia si sta facendo avanti a fronte dell’ingente spesa che gli sposi e le loro famiglie debbono sostenere, una media di 12 000 euro a matrimonio. In Italia, si è vista la crescita di questa nuova forma di tutela che tende in qualche modo a “rimborsare” con un tetto massimo di 20 000 euro  il vostro non riuscito evento, in questo caso possiamo proprio dire avverso. Infatti in caso di spiacevoli incidenti o peggio ancora l’evntualità di rimandare o cancellare la vostra cerimonia la società assicurativa vi potrebbe coprire i vari costi.
Ma vediamo le voci più nel dettaglio: l
ocation, abito da sposa, altri abiti da cerimonia, servizio video e foto,la torta nunziale, fiori, auto e trasporto, regali di nozze.
Così per far fronte ai possibili incidenti quali: vandalismo, perdita, danno, furto durante il banchetto, cibo avariato, perdita delle fedi nunziali, ospitalità  parenti lontani ecc. Le varie compagnie assicurative sul mercato hanno creato diversi prodotti come ad esempio: Zurich to go!
comunque non faticherete a trovarne. Il prezzo come tutte le polizze è in rapporto al budget delle nozze e le proposte sono molte fino a 500 euro la polizza all inclusive. Perchè prevenire è meglio che curare!
LocationEventi è il sito che mette a disposizione il maggior numero di sale in Italia, che  aspetti trova la tua sala e il tuo servizio.

Una scelta a favore dell’ambiente
Sempre più persone fanno una scelta rivolta all’ecocompatibile, nel 2011 secondo il sito dell’ Ispra sono arrivate a 1363 le certificazioni rilasciate in tutta Italia ; questo rappresenta un’assegnazione di responsabilità legata ad un’ecogestione dei propri servizi che tende verso una politica di salvaguardia dell’ambiente di cui si sentiva l’esigenza già dal 1973.
Nel nostro articolo abbiamo cercato di chiarire quali passi in materia d’ambiente possono essere fatti dalle location e come si debba scegliere una location che abbia raggiunto una certificazione ambientale, si deve capire che tipo di soluzione in questo senso venga adottata dalla location stessa.
Ma vediamo come si chiamano queste certificazioni e cosa sono in maniera più dettagliata, iniziando dall’Iso 14001 che è la più facile da ottenere fino a Ecolabel che è decisamente la più radicale.
Iso 14001 sistemi di gestione ambientale :
L’Iso 14001 applicabile a quasi tutte le tipologie d’impresa è una certificazione volontaria non obbligatoria e non attesta una particolare prestazione ambientale, ma fa sì che il richiedente (in questo caso la location), possa dimostrare un sistema di gestione adeguato a mantenere sottocontrollo gli impatti ambientali delle proprie attività con il conseguente impegno di migliorarle nel tempo. L’Iso 14001 è di tipo privatistico e viene rilasciato da enti esterni, ma è riconosciuto in tutto il mondo. Rappresenta dunque una certificazione anche per il cliente che sa che la location cerca e si prefigge obbiettivi per un minor impatto ambientale.
Emas
è un il nome di uno degli istituti di rilascio delle certificazioni ambientali, ma è anche una certificazione, che a differenza dell’Iso 14001 coinvolge oltre al gestore, anche il personale dell’azienda, in un miglioramento continuo. Emas ha carattere annuale ed è soggetta a un pubblico aggiornamento dei dati dell’azienda sull’impatto ambientale. Inoltre l’Emas non ha valore mondiale ma europeo, in italia viene rilasciato dall’Ispra e il richiedente è soggetto a differenti tappe al fine di conseguire la certificazione.
Per ottenere la registrazione EMAS un’organizzazione deve :
1. Effettuare una analisi ambientale. Esaminare tutti gli impatti ambientali delle attività svolte: processi produttivi, prodotti e servizi, metodi di valutazione, quadro normativo, prassi e procedure di gestione ambientale già in uso.
2. Dotarsi di un sistema di gestione ambientale. Sulla base dei risultati dell’analisi ambientale, creare un efficace sistema di gestione ambientale che punti a realizzare la politica ambientale dell’organizzazione ed a conseguire gli obiettivi di miglioramento definiti dal vertice aziendale. Il sistema deve specificare responsabilità, mezzi, procedure operative, esigenze di formazione, provvedimenti di monitoraggio e controllo, sistemi di comunicazione.
3. Effettuare un audit ambientale. Valutare l’efficacia del sistema di gestione e le prestazioni ambientali a fronte della politica, degli obiettivi di miglioramento, dei programmi ambientali dell’organizzazione, e delle norme vigenti.
4. Predisporre una dichiarazione ambientale. La dichiarazione ambientale deve descrivere i risultati raggiunti rispetto agli obiettivi ambientali fissati ed indicare in che modo e con quali pro- grammi l’organizzazione prevede di migliorare continuamente le proprie prestazioni in campo ambientale.
5. Ottenere la verifica indipendente da un verificatore EMAS. Un verificatore accreditato da un organismo di accreditamento EMAS di uno Stato membro deve esaminare e verificare l’analisi ambientale, il sistema di gestione ambientale, la procedura e le attività di audit, la dichiarazione ambientale.
6. Registrare la dichiarazione presso l’organismo competente dello Stato membro.
Cit. Sito Ispra 2008
Ecolabel
Per poter conseguire la certificazione Ecolabel il requisito fondamentale è poter offrire un servizio di pernottamento.
Questa certificazione, oltre ad essere di valore europeo, tende a evedenziare un impegno costante e condiviso sia dal gestore che dal cliente attraverso dei comportamenti atti a diminuire l’impatto ambientale del servizo in tutto l’arco dell’anno.
Chi sceglie Ecolabel fa una scelta volta all’ecocompatile : il 50% dell’enrgia consumata dalla location deve derivare da fonti rinnovabili, un consumo idrico più sostenibile, il reciclaggio dei rifiuti e l’abbandono delle confezioni monouso per quello che riguarda i saponi e altre tipologie di prodotti, inoltre una scelta di detersivi meno aggressivi, tutti questi ed altri aspetti vengono tenuti in conto per il conseguimento di un obbiettivo che cresce con il tempo d’importanza. Un risparmio notevole anche in termini di sprechi e consumi per un marchio che contraddistingue non solo l’azienda che viene certificata con il simbolo di un fiore, ma che fa sì che la location si possa affacciare a una nuova fetta di mercato rappresentata da quei clienti che vogliono una struttura di qualità a basso impatto ambientale, per vivere un soggiorno nel rispetto della natura.

Il grande filosofo Feuerbach sosteneva, ormai qualche secolo fa, che « siamo quello che mangiamo », in realtà « siamo, soprattutto, quello che scegliamo ». Indaghiamo e riflettiamo allora sui motivi che spingono un numero sempre maggiore di aziende italiane verso il catering biologico.

Delle grandi ditte hanno affidato ed affidano tutt’oggi i servizi alimentari dei loro meeting e congressi a dei catering biologici.
Tra di esse si leggono nomi importanti come: Fiat Innovation Lab, Il Sole24ORE, l’Università degli Studi di Milano e di Torino, la, Bmw, Ikea e la lista si allunga ogni giorni di più.
Durante il periodo natalizio 2010 le cene aziendali tradizionali in ristorante sono diminuite del 20% a livello nazionale, in favore dei catering, meno impegnativi economicamente. Una fetta di mercato si è dunque svincolata, lasciando spazio anche ai catering biologici.
Per alcuni enti la scelta del catering bio è quasi obbligata, costrette e desiderose di restare in linea con le loro politiche di sostenibilità ambientale, come ad esempio il Wwf, il Ctm-Altromercat (..) . Anche le associazioni sportive hanno interesse ad utilizzare catering biologici, come ha già fatto la LegaVolley Nazionale.
Il responsabile vendite di uno dei primi catering biologici nati nel nord Italia, il Raggio Vedre, mette in luce che «i catering biologici propongono dei pasti sani ed equilibrati che non appesantiscono i dipendenti in orario lavorativo» . I dirigenti aziendali hanno ben assimilato la lezione di Giovenale : « mens sana in corpore sano».

Tutti coloro che scelgono un catering biologico lo sottolineano nei loro menù. Il biologico aiuta a ripulire l’immagine di un’azienda.
Le aziende non sono spinte verso i catering biologici solamente da mere politiche alimentari, spesso entrano i gioco orientazioni di tipo politico e di marketing. Infatti gli aggettivi qualificativi dei catering biologici, sano, buono e rispettoso dell’ ambiente, si trasmettono tacitamente all’ azienda che li utilizza durante i suoi eventi. Inizialmente la scelta ricadeva sui catering bio in egual misura, sia per gli eventi pubblici che per quelli riservati ai dipendenti, ma ultimamente, a causa del difficile momento finanziario, le aziende si sono concentrate sulla comunicazione esterna. I catering biologici si stanno dunque lentamente impadronendo delle sale meeting.
Spesso s’ instaura infatti un fenomeno definibile escalation a catena che spinge le aziende a voler essere le prime nel loro campo ad avere scelto un catering biologico. Benche lo scopo sia quello di un mero lifiting dell’ impresa, gli ingranaggi del biologico vengono avviati. Le aziende innescano cosi dei processi che non era nel loro intento sviluppare; volenti o nolenti la dinamica globale del biologico viene messa in moto.

Buongiorno da LocationEventi, oggi abbiamo intervistato alcuni tra i nostri catering alcuni che si occupono del biologico. Ecco le loro interessanti proposte:

I catering biologici sono caratterizzati da un gran varietà di proposte e creatività. Molti di essi non si sono limitati a proporre i soliti menù stagionali con i prodotti locali ma hanno reinventato le loro proposte sotto una chiave più divertente e produttiva.

Tutti a scuola di pizza biologica.
E’ questo il motto dell’ attività proposta dall’ Antica Masseria la Morella da ormai qualche anno. Sotto la guida attenta di un cuoco, bambini ed adulti apprendono l’ arte italianissima della pizza. Inoltre ” tutti gli ingredienti, salvo la farina, l’olio ed il sale, provengono dal ricchissimo orto della masseria”, che si è dotata anche di una serra per non dover diminuire la produzione biologica durante il periodo invernale. Una proposta tradizionale ma unica nel suo genere.

Un gelato artigianale e biologico.
I gelati ed i sorbetti del Double Bio Catering sono prodotti con metodi artigianali utilizzando esclusivamente ingredienti biologici di elevata qualità, provenienti da un’ agricoltura bio al 100% certificata. I gelati sono prodotti giornalmente e non contengono nessuna base semi-lavorata. Il catering conclude sempre i pasti con un buffet di gelati ed organizzano anche ice-break.

Una biocesta settimanale a domicilio.
Il catering Raggio Verde spedisce ogni settimana una borsa della spesa biologica ai suoi clienti. Non si tratta del solito cestino di prodotti biologici, in questo caso le materie prime sono state lavorate e trasformate in piatti già cotti.
I consumatori non tradiscono la loro dieta biologica, scoprendo anche nuove ricette, ed il catering ha la possibilità di sperimentare e testare il tasso di gradimento di nuovi piatti, da riproporre in caso durante i catering.

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Analizziamo le future possibilità di sviluppo della distribuzione del biologico in Italia, secondo le disponibilità e gli incentivi proposti dql governo.
Lo scorso 2010 sono stati varati 140 milioni di euro in eco-incentivi, includenti tutte le iniziative di sviluppo sostenibile ma nessuno specifico per i distributori di prodotti biologici. Solitamente l’ amministrazione nazionale eroga contributi per le aziende biologiche e l’ acquisto di macchinari agricoli appositi, ma il settore del catering non è ancora molto sostenuto.

Da quando sono nati i primi catering biologici italiani, più di dieci anni fa, alcun incentivo o investimento è stato proposto.
Considerando che i cibi biologici non migliorano solamente la salute fisica del consumatore ma anche la salute ambientale del nostro mondo, sarebbe auspicabile un maggior interesse e sostegno, anche in fase di distribuzione, da parte dell’ apparato statale. Gli esercenti si trovano quindi soli a dover affrontare i gravosi costi del biologico, cercando di risolvere il problema con serate di autofinanziamento.

I prodotti biologici sono più cari di quelli tradizionali.
I catering biologici hanno spesso spese più elevate rispetto ai loro concorrenti tradizionali. Un pasto completamente biologico costa in media 65 centesimi in più di uno tradizionale. Ad influenzare il caro-prezzi sono la forte sensibilità verso la qualità dei prodotti offerti e, soprattutto, gli alti costi della certificazione Europea per il Biologico. Succede cosi che alcuni catering non offrano un menù biologicamente certificato al 100%, rivendicandosi il diritto ad un’ autocertificazione basata sul severo controllo individuale dei propri fornitori. I costi di certificazione europea possono infatti arrivare a 930 euro annuali per aziende che trasformano e distribuiscono i prodotti, incidendo molto negativamente sul bilancio di una piccola azienda.

Il SICEB sarebbe potenzialmente un’ organismo rilevante ma é praticamente sconosciuto tra le imprese.
Se lo stato non è molto attento ai catering biologici, nemmeno i catering biologici sono troppo attenti allo stato. Le aziende che propongono un catering biologico non si organizzano né associano tra loro. Non esiste nessun sindacato dei catering biologici e quasi nessuno é consapevole dell’ esistenza di un Sindacato Imprenditori Catering e Banqueting. Si tratta di un sindacato formatosi sotto la giurisdizione della Fipe (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) nel 1988 e che conta solo 120 società aderenti a livello nazionale e 2500 a quello provinciale.

I catering scolastici sono divenuti biologici. Un salto di qualità possibile solo con la collaborazione delle amministrazioni locali.
Un altro settore, oltre a quello aziendale, utilizza quotidianamente dei catering biologici: le mense scolastiche. Le associazioni biologiche e dei consumatori hanno infatti vinto la loro battaglia ed ormai da 15 anni il biologico é entrato nelle scuole.
Una legge regionale sull’orientamento dei consumi alimentari (la n.29/2002) dell’Emilia-Romagna impone l’uso esclusivo di prodotti biologici in nidi d’infanzia, scuole d’infanzia e scuole elementari. L’esempio è stato seguito da numerose altre regioni ed ormai il biologico copre la quasi totalità delle mense scolastiche.
L’obbiettivo preposto è soprattutto quello di “insegnare a mangiare” a bambini che, in molti casi, sono sovrappeso e prediligono pizza e merendine, a scapito di cibi più genuini. Quest’ esprienza ci insegna che per raggiungere tale obbiettivi é fondamentale una stretta collaborazione e mutuo sostegno tra enti pubblici e privati.

L’esempio estero: il governo francese sostiene le aziende nelle loro politiche di sviluppo sostenibile.
Una legge francese del 15 maggio 2001, cioè dieci anni fa, sulle Nouvelles Régulations Économiques NRE ( Nuove Regolamentazioni Economiche) comprende l’ articolo 116 che concerne le norme di sviluppo sostenibile delle grandi aziende. Tutte le aziende quotate in borsa devono considerare le conseguenze sociali ed ambientali della loro attività, pubblicando nel loro bilancio finanziario il modo in cui hanno ovviato al loro impatto ambientale. Nella vita pratica, le aziende francesi sono obbligate dallo stato ad investire in progetti eco-sostenibili. Il risultato è che spesso le aziende scelgono dei catering biologici per i loro eventi, al fine di poterli inserire nel loro « bilancio sostenibile».

Dal momento che i catering biologici si stanno diffondendo sempre più, indaghiamo sulle qualità nutrizionali dei cibi proposti e scopriamo anche i motivi economici che ne rallentano l’espansione.

In Italia la produzione del biologico è molto elevata
La brochure presentata a Norimberga al BioFach 2011 (Italian Organic Farming: Quality for all) evidenzia come l’Italia abbia un ruolo di primaria importanza nel quadro mondiale della produzione biologica: i suoi 1.150.000 ettari rappresentano il 15% di quella Europea e ben il 25% di quella dei paesi del Mediterraneo. I catering possono così approfittare della vicinanza degli agricoltori biologici, riuscendo a proporre ai conviviali prodotti freschi ed a Km Zero, mutuando un termine utilizzato nell’ ambiente automobilistico.

Le caratteristiche nutrizionali dei cibi biologici.
Quando gli alimenti sono stati coltivati escludendo l’utilizzo di prodotti chimici, è soprattutto la qualità del cibo a guadagnarne, riducendo al minimo l’assunzione di residui di antiparassitari e di diserbanti.
” Chi mangia biologico fa una scelta di qualità,acquista meno, ma guarda alla sua salute con attenzione. Poi ci sono gli allergici che aumentano sempre di più grazie all’inquinamento, all’uso sempre più massiccio degli antiparassitari” Come spiega Gianni Cavallo, del biocatering Milanese Double.
I menù biologici sono molto flessibili dal punto di vista stagionale. Il signor Cavallo, sottolinea: “La disponibilità dei nostri piatti bio varia a seconda della stagionalità delle materie prime: i prodotti biologici sono infatti ottenuti nel rispetto dei ritmi della natura, della terra e delle stagioni. ”
L’attenzione alla qualità del cibo s’inscrive in una politica che in realtà è uno stile di vita, comprendente spesso l’ utilizzo di tovaglie e coperti biodegradabili.

Nelle sale congressi vengono dunque proposti ”prodotti accattivanti dai sapori antichi, spesso sottovalutati o dimenticati dai catering tradizionali, quali i legumi ed i cereali” suggerisce Stefano Boero, del catering RaggioVerde.
Si pone così anche un altro problema: il prodotto biologico va mostrato oltre che sensorialmente apprezzato, bisogna che si sappia che lo si sta consumando, che si conosca la sua provenienza territoriale ed il suo produttore.
E’ questa la risposta dei servizi catering ad una sempre più crescente apprensione ed incertezza dei consumatori italiani sui piatti che arrivano sulle loro tavole.

I costi che rallentano la crescita dei catering bio
Marco Primerano, di Sadler Catering, ci spiega: “La materia prima di origine biologica ha un costo di partenza particolarmente elevato, pertanto comporterebbe un aumento considerevole del prezzo di vendita, aspetto molto considerato dalla clientela che in questo periodo storico è molto attenta al budget di spesa (..) Ci è capitato in passato di comprare prodotti di origine biologica da piccoli produttori ma che comunque non erano stati richiesti dal consumatore finale.”
Ciò che influisce maggiormente sulla produzione del bio a livello degli agricoltori sono gli alti costi di certificazione Europea.
In campagna si hanno maggiori costi se si decide di coltivare in mood bio, considerando che si devono sostenere delle tecniche produttive che si focalizzano più sulla qualità che sulla quantità, che i fertilizzanti e le sostanze naturali per la difesa costano più di quelli chimici di sintesi e del maggior fabbisogno di manodopera.

Le differenze di prezzo tra un pasto tradizionale ed un bio è negativo per quest’ultimo.
Marco Primerano, concorda con Gianni Cavallo, nel dire che “se nn si fa della speculazione, la differenza e contenuta intorno al 20% circa, mentre il coso della manodopera rimane invariato” .

I seguenti sono alcuni dei più grossi imprenditori di banqueting e solo uno di essi ha sentito il bisogno e la domanda da parte della clientela di aprire una linea interamente biologica:

Sadler catering, Milano
Daturi e Motta, Torino
Visconti banqueting, Milano
Ernst Knam, Milano
Afm Banqueting, Milano
Colasanti Catering, Roma
Vanni Catering, Roma

Davide Buggini, di Ernest Knam , ci racconta che: “Da amante del genuino, Knam ha praticamente inserito da subito nei suoi menù, una scelta biologica anche quando non c’era tanta attenzione su questo modo di allevare i prodotti al naturale e per far quadrare il cerchio, il tutto servito con stoviglie e supporti biodegradabili.L’attenzione e la richiesta del cliente crescono in modo discreto, ma con convinzione e coscienza.”

Una dichiarazione che contrasta con le tristi parole di Marco Primerano, di Sadler Catering:
“Come ultima considerazione, secondo noi, nel nostro paese la cultura del cibo biologico non è ancora ben radicata.”

Il biologico rallenta il passo ma la crescita non si ferma.

In zona Tortona, a Milano, un nuovo Loft per eventi si presenta sul mercato: lo Spazio T’a. Si tratta di una location di cui sicuramente non avevate mai sentito parlare dal momento che la sua inaugurazione é avvenuta solo un mese fa. Cosi novità da non avere nemmeno un sito internet dedicato, ancora in work in progress.

La zona di via Tortona

Via Tortona prosegue la sua trasformazione, avviata già dagli anni novanta dall’imprenditore Alessandro Cajrati Crivelli, confermandosi nelle sue potenzialità di recupero e reinterpretazione di scorci urbani tra i più interessanti della città.
Il progetto realizzato dall’architetto di Bolzano Matteo Thun per il civico 37 si inserisce in questo processo salutare di riuso del territorio e lo rafforza con un’architettura a basso impatto ambientale.
È un intervento edilizio che bonifica un’area ex – industriale di 25.000 mq e la restituisce alla città.
La costruzione è terminata nel 2010 e già tutti gli spazi sono stati venduti.
I fratelli Alemagna, che da quattro generazioni sono nel campo della cioccolateria, ci hanno installato i loro uffici ed allestito uno showroom di 220 mq.

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Il nuovo spazio T’a nei dettagli

Innanzitutto sveliamo i segreti del nome, T’ a deriva dalle iniziali dei due giovani proprietari Tancredi e Alberto.
Dallo scorso Marzo 2011 questo spazio, con un soffitto alto ben 7 metri, è affittabile per eventi aziendali o privati.
La capienza di circa 150 persone, durante il periodo invernale, viene ampliata a 300 durante l’estivo. Alberto Alemagna, proprietario con suo fratello dello spazio T’a ci mostra il potenziale della sua location: “è presente un fantastico giardino simil zen che è possibile arredare a seconda delle esigenze. Il giardino raddopia la superfice della location ed anche sull’allestimento interno è possibile intervenire. “

I fratelli Tancredi hanno espressamente voluto lasciare le pareti bianche al fine di rispondere alle più diverse esigenze dei clienti. Inoltre, la presenza nello stabile di alcuni marchi di design offre la possibilità di una collaborazione ravvicinata.
Un design contemporaneo e minimal permette di valorizzare l’evento ed il prodotto dei clienti.
Avrete a disposizione uno spazio espositivo duttile e multifunzionale.

La presenza di 4 schermi Lcd da 42” offre la possibilità di una proiezione video a mosaico, utile ed interessante sia durante convegni che per dei lanci di prodotti.
Si tratta di uno spazio per eventi completamente nuovo a Milano. Sinora ha ospitato solamente qualche grande evento, come una collaborazione con il Salone del Mobile.

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L’ ecosostenibilità secondo Matteo Thun e gli Alemagna

Quella dell’ ecosostenibilità è una ferita aperta sulla superficie di questa nostra terra.
Matteo Thun è un talentuoso architetto che ha sempre avuto un’ attenzione particolare per la sostenibilità ecologica delle sue costruzioni.
In questo progetto Matteo Thun è rimasto fedele alla sua filosofia. L’ edificio utilizza in abbondanza legno piuttosto che cemento e l’impianto geotermico realizzato è all’ avanguardia dell’ ecosostenibile. Il verde che circonda l’edificio viene ripreso anche nelle sale interne, invase di piante e fiori.
Daniela Artuso del gruppo Matteo Thun ci svela uno dei piccoli accorgimenti che sono stati adottati:
“La facciata vetrata, integrata da un sistema di tende esterne, presenta un forte fattore di riduzione dell’incidenza solare (fino al 87%) per evitare il surriscaldamento estivo degli ambienti.”

Durante la produzione dei loro cioccolatini viene utilizzata energia da fonti rinnovabili, le confezioni sono poi realizzate con materiali riciclati e compostabili.
Con la loro location ecofriendly i fratelli Alemagna si legano ad un brand verde e si propongono come imprenditori seriamente impegnati.

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Prezzo circa 2’500 per giornata sui brevi periodi.

Via Tortona 37
20144
Milano

Buongiorno da LocationEventi, oggi vi presentiamo una delle nostre migliori Ville per matrimoni che offre un servizio particolare. La Lodovica ci parla delle sue carrozze.

Non si tratta né di una favola ottocentesca né dell’ ultimo film Disney, piuttosto di un servizio offerto dalla cascina La Lodovica (Vimercate-Milano) a tutti i novelli sposi che scelgono di fare il loro ricevimento nella location.

Una cascina, un maneggio ed un museo
La cascina Lodovica è un’ ex proprietà della famiglia Borromeo, storicamente era l’abitazione dei dipendenti della famiglia nobile e, quindici anni fa, è stata reinventata come location per eventi ed avviata l’ attività ristorativa.
In contemporanea é stata iniziata una collezione di carrozze dell’ 800, con la creazione di un “Museo della carrozza d’ epoca” che ora conta una ventina di veicoli.
Non si tratta del tipico museo dedito alla mera conservazione degli oggetti, le carrozze vengono infatti utilizzate e messe a disposizione dei clienti della cascina.
La presenza di un parco di 11 ettari offre una bucolica opportunità per gli sposi, i loro ospiti e tutti i bambini, estasiati dalla presenza di cavalli e carrozze.
Le scuderie della cascina ospitano anche 4 cavalli andalusi bianchi, utilizzati per trainare le carrozze e durante le gare di attacchi.

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Ogni anno si svolge un concorso per carrozze
Sostenuta dalla FISE ( Fondazione Italiana Sport Equestri), la cascina organizza ogni anno delle gare di attacchi, lo sport equestre ove, invece che montare a cavallo, si monta in carrozza.
Si tratta di ben saper “attaccare e guidare” carrozze, come spiega Benno von Achenbach nel suo libro.
In primo luogo avviene la presentazione della carrozza e dei suo ospiti. Il cocchiere, i passeggeri ed il grum(la persona che resta in piedi sulla parte anteriore del veicolo) devono essere abbigliati con i costumi d’ epoca, senza dimenticare la livrea.
Per vincere il concorso il cocchiere deve riuscire a guidare i cavalli lungo una gincana, nel modo più fluido possibile.

Lontano da essere un evento privato, centinaia di spettatori sono attirati, per curiosità e per passione, dalla competizione. Lungo il percorso, nell’ immenso parco, vengono allora allestite delle tribune e, dal prossimo anno, verrà proposta una gara nella gara rivolta al pubblico : al cappello più originale.

Secondo le parole della proprietaria della cascina “l’atmosfera durante queste gare é unica, come se ci si trovasse di nuovo nell’ Ottocento”.
Il prossimo appuntamento per tutti gli appassionati è alla cascina il 25 settembre 2011.

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Una favola per sposi
Le 20 carrozze partecipano a gare di attachi, occupano un Museo d’epoca, ma soprattutto attirano l’attenzione dei novelli sposi. Il noleggio delle carrozze è richiesto soprattutto durante i pranzi ed i ricevimenti di matrimonio.
Gli ospiti aspettano all’ ingresso o sul terrazzo e gli sposi arrivano in carrozza, come in una fiaba d’altri tempi. E’ possibile noleggiare sia carrozze biposto, occupate solo dai novizi sposi, sia da 8 posti, se si vuole condividere l’esperienza con i testimoni e le damigelle d’onore.

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Finito il pasto le carrozze restano a disposizione dei commensali per una passeggiata lungo il parco.
L’ unico fattore di rischio è quello metereologico. Se il giorno del matrimonio scende una leggera pioggierella, viene utilizzata una carrozza coperta, ma se invece è in atto un vero temporale il giro in carrozza viene annullato e sostituito con quello su un’auto d’ epoca. Piccola consolazione: Matrimonio bagnato, matrimonio fortunato .

Ma questo sogno ha ovviamente un costo:
300 euro la carrozza biposto se si tratta solo dell’arrivo alla cascina;
600 euro sempre la biposto per il trasporto dalla casa della sposa alla chiesa e dalla chiesa alla cascina. C’è però un limite massimo del tragitto percorribile: 7 km, altrimenti i cavalli si affaticano eccessivamente;
300 euro per la carrozza destinata a trasportare gli ospiti all’ interno del parco.

NB: tutti i prezzi sono indicativi e da concordare con la cascina a seconda del tipo di carrozza e servizio.

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L’ affitto delle carrozze é molto meno diffuso durante gli eventi aziendali rispetto ai matrimoni. In realtà un servizio del genere potrebbe offrire uno spunto per le aziende, proponendo un convegno o un meeting in un ambiente differente, all’ infuori dell’ufficio. Le imprese culturali ed artistiche dovrebbero apprezzare la possibilità di far sognare i propri dipendenti e clienti.

Via Lodovica, 5

Vimercate, Milano 20059

3394991280

La Lodovica su LocationEventi
Il sito de La Lodovica

 

Buongiorno da LocationEventi, oggi vi presentiamo una strategica location milanese Spazio Sant’Andrea

Nel prestigioso Quadrilatero della moda di Milano, in via Sant’Andrea, tra le vetrine di Roger Vivier e Prada, è stato creato lo Spazio Temporary Santandrea, ricavato nei locali della storica Galleria d’Arte Sacerdoti.
Si tratta di una sobria location di 60 metri quadrati con un’ampia vetrina, suddivisa in una sala espositiva ed un ufficio privato.
Lo Spazio Temporary Sant’ Andrea è una sede curata e raccolta, ideale per l’allestimento di temporary shop, eventi fuori salone, presentazione di nuovi prodotti, eventi culturali e tanto altro ancora.

Lo spazio, pur affacciandosi in un cortile interno è perfettamente visibile dalla strada grazie al portone sempre aperto e all’ampia vetrina di cui dispone.
Le dotazioni dello spazio sono:

Impianto di riscaldamento e condizionamento autonomo
Spazio commerciale
Impianto di illuminazione composto da faretti orientabili e regolabili
Telefono e fax
Internet Wi-fi (Fastweb)
Vetrina antisfondamento
Guardia diurna
Sistema di allarme
Toilette
Parquet

Lo Spazio Temporary Santandrea è la formula vincente per le aziende che desiderano aprire la loro vetrina nel prestigioso Quadrilatero della Moda Milanese senza affrontare i costi, spesso proibitivi, di un affitto tradizionale.

SPAZIO TEMPORARY SANTANDREA

Via Sant’Andrea 17

20121 Milano

www.spaziosantandrea.com

Mobile +39 338 4047916

+39 02 795151

e-mail chiarabalansino@hotmail.it

maestrale1976@hotmail.com

Buongiorno da LocationEventi, oggi vi presentiamo una bellissima location Partenopea Le Arcate a Napoli

“Le Arcate” è da cinquant’anni la sede prestigiosissima per cerimonie, meetings e convegni.
Un elegante viale privato conduce all’ ingresso della struttura capace di denotare da subito la sobrietà di elementi architettonici che si fondono a meraviglia con la ricchezza delle ville circostanti.
La sala interna si articola su tre livelli dove elementi classici di arredamento si perdono nella tenuità di colori pastello, originando un’atmosfera di pieno relax dove è facile sentirsi a proprio agio.

L’ambiente costituisce il luogo ideale sia per accogliere cerimonie fino a 250 invitati, sia per eventi più piccoli. Infatti ogni spazio della sala può vivere di vita propria, costituendo un angolo quasi intimo.
Un sofisticato impianto audio-video, l’aria climatizzata ed i particolari effetti luce contribuiscono a rendere il soggiorno più che piacevole, facendo sì che banchetti, ricevimenti, cocktails e cena a lume di candela possano vivere sempre un´armonia magica e suggestiva.
Il salotto può essere l’intrattenimento del prima e dopo i momenti culinari, così come il luogo dove ascoltare un ammaliante piano bar o, addirittura, trasformarsi in pista per una dinamica serata “dance”. Dalla primavera suggestive cerimonie, da ben quattrocento invitati, possono essere organizzate anche sulla terrazza, avendo come scenario unico uno dei panorami più suggestivi della città. I menù sono sia quelli più raffinati per ricevimenti dal sapore antico che quelli che si rifanno a scelte più moderne per rispondere a tutte le esigenze.

A fare da corollario alle delizie del palato c’è una grande esperienza nelle scenografie, che permette di curare ogni particolare dell’allestimento con armonia e gran classe.
Tutto merito di uno staff altamente qualificato, in grado di suggerire con discrezione le soluzioni migliori per un ricevimento che non si lascerà dimenticare.

Dettagli tecnici:

Capienza saloni 250 persone
Spazio all’aperto 400 persone

Servizi aggiuntivi:

- Parcheggio
- Chaffeur
- Nursery
- Baby club
- Guardaroba
- Aria climatizzata
- Intrattenimento musicale
- Celebrazione rito in loco